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scheda della collana

La collana sulle competenze trasversali accoglie lavori che richiamano a una prospettiva culturale e formativa attenta alla struttura che connette i diversi saperi e ambiti professionali.

La domanda corretta da porsi non è “cosa sono le competenze trasversali”, ma “cosa rende trasversali le competenze” e, di conseguenza, come svilupparle. La risposta consiste proprio nella possibilità per cui alcune competenze acquisite in un determinato contesto possono essere utilizzate in altri ambiti secondo le loro diverse potenzialità, consentendo al soggetto di svolgere efficacemente una certa attività, risolvere problemi e giungere ai risultati attesi.

Sul piano della formazione ciò significa fare i conti con la dimensione trasversale dell’apprendimento, un altro modo per recuperare la dimensione prassica accanto a quella poietica dell’atto formativo, attraverso una prospettiva costruttiva, sociale, situata.

La collana editoriale ha tra i suoi obiettivi quello di creare “un tavolo negoziale”, come metafora dell’incontro tra punti di vista scientifici differenti, al fine di suggerire diagnosi e azioni condivise, superando la tendenza all’arroccamento “iperspecialistico” e unilaterale. Tutto questo implica la necessità di lavorare sui legami e non solo sugli atomi, sui punti di interconnessione e non solo sulle linee separate, sugli sfondi integratori e non solo sulle figure in primo piano: sulle trasversalità, appunto.

Si elencano sei aree che delineano le principali competenze potenzialmente trasversali.

Responsabile Scientifico:

Mario Castoldi, Claudio Palumbo


Comitato Scientifico:
  • Anna Mariani, Università di Torino
  • Paolo Calidoni, Università di Sassari
  • Arduino Salatin, Preside Istituto universitario IUSVE
  • Dario Nicoli, Università Cattolica di Brescia - Italo Fiorin - LUMSA Roma

Metodi e criteri di referaggio:

La collana adotta un sistema di valutazione dei testi basato sulla revisione paritaria e anonima (peer-review). I criteri di valutazione adottati riguardano: l’originalità e la significatività del tema proposto; la coerenza teorica e la pertinenza dei riferimenti rispetto agli ambiti di ricerca propri della collana; l’assetto metodologico e il rigore scientifico degli strumenti utilizzati; la chiarezza dell’esposizione e la compiutezza d’analisi.